I rustici da ristrutturare? Entro 10 anni saranno demoliti!

di | 3 Gennaio 2017

i rustici da ristrutturare saranno demoliti

In questo nuovo articolo mi avventuro nella mia personalissima e convinta previsione futura supportata da anni di lavoro sul campo: che fine faranno “I rustici da ristrutturare? Entro 10 anni saranno tutti demoliti, si hai capito bene cosa prevedo, saranno “quasi tutti” demoliti!

E pensare che solo 15 o 20 anni fa era il sogno di molti acquistare un vecchio casale in sasso e poterlo ristrutturare, poter vedere rinascere questo vecchio casolare andando a cercare i materiali come

antichi portali e cantonali in pietra, travi di legno recuperate, lavelli in pietra scolpiti a mano, pavimenti in cotto.

Seguire poi passo passo il restauro del proprio fabbricato, sia nella nuova distribuzione degli spazi interni, sia dei lavori veri e propri anche con la propria opera manuale, era una cosa che appassionava tantissimo chi ne era intento e faceva sognare chi aspettava ancora di trovare lo stabile giusto.

E’ vero, si arrivava dopo 2 o 3 anni sfiniti, con le previsioni di spesa che erano state sforate anche del 50/70%, ma con il risultato che appagava i sacrifici fatti e orgogliosi del proprio bel rustico ristrutturato.

Poi è arrivato il 2007-2008! E’ iniziata una delle più gravi crisi immobiliari di sempre e nello stesso periodo è anche entrata in vigore la una nuova normativa antisismica che di fatto ha reso i vecchi rustici in sasso da ristrutturare non più idonei sismicamente, tanto che nella maggioranza dei casi costa meno abbattere e ricostruire che risistemare come si faceva prima.

E con una forte lievitazione dei costi. Poi l’arrivo dell’IMU ha dato il colpo di grazia.

Ecco perchè “I rustici da ristrutturare entro 10 anni saranno demoliti!

E’ ovvio, ci sono le eccezioni, ma io ti parlo della stragrande maggioranza delle porzioni o interi casali da rifare completamente che vado in giro per il nostro territorio a valutare. E la stessa cosa vale in giro per l’Italia.

Già da alcuni anni la penso in questo modo e le prime volte devo ammettere che qualche proprietario mi ha preso per matto o ha pensato che volessi specularci. Ma poi ragionandoci bene emergono queste considerazioni:

1) spesso si trovano in vecchi borghi e sono composte da casali di 2/3 proprietari diversi con strutture portanti tipo le travi in legno che si intersecano a vicenda, che ne rendono difficile il recupero se non di tutto l’intero corpo.

2) oppure sono piccole porzioni senza una adeguata area privata.

3) sono in zone scomode, poco accessibili.

4) sono troppo piccole o troppo grandi.

5) sono spesso tutelate e con vari vincoli nel Piano Regolatore del Comune.

E come comune denominatore, con le nuove norme antisimiche e sul risparmio energetico, costa troppo ristrutturarle.

Fai un giro per i siti immobiliari e troverai centinaia di fabbricati in sasso da rifare in vendita da anni e anni e che non destano più l’interesse di nessun cliente.

Solo i rustici che sono in un bel luogo, con una bella area esterna di proprietà, con una bella vista, con una comoda viabilità per andare al lavoro e la giusta distanza da altri fabbricati, avranno un futuro.

Quindi in conclusione, “I rustici da ristrutturare? Entro 10 anni saranno demoliti!

Se hai quindi un vecchio rustico CHIAMA IN UFFICIO al numero 0536-959782, riceverai il nostro “PACCO OMAGGIO” che rimarrà tuo comunque e avrai una consulenza seria, competente, professionale e scritta che ti farà riflettere, prendere le giuste decisioni e alla fine risparmiare tempo e denaro.

Grazie di aver letto fin qui e accetto volentieri il tuo pensiero o critica. Telefono Ufficio 0536-959782.

Yordano

 

 

 

3 pensieri su “I rustici da ristrutturare? Entro 10 anni saranno demoliti!

  1. Luca

    Mi sono imbattuto per caso nell’articolo e posso certificare quello scritto.
    Sono 3 anni che quando in italia, lavoro all’estero, giro gli appennini tra liguria, toscana ed emilia cercando rustico con terreno e c’e’ una distesa di essi ovunque in vendita da anni se non decenni.
    Non solo non ci sono acquirenti per essi, ma i proprietari pensano di essere fermi a 15 anni fa’ e le richieste sono assurde per case che dovresti ringraziare se uno decide di accollarsi l’onere di prenderlo a carico.
    Se i venditori li dessero via per qualche cento euro, che sono i prezzi che ho visto due o tre realmente venduti, allora tanti giovani magari invece di diventare mutuo tombalizzati a vita in citta’ per loculi e per meta’ del proprio stipendio, penserebbero che conviene guadagnare molto meno ma vivere in un bel rustico in un posto da sogno.

    La ragione per cui cadono a pezzi e’ che le richieste sono esagerate, perche’ i venditori piuttosto di abbassare il prezzo li fanno cadere a pezzi. Questo perche’ non ci sono abbastanza tasse su di essi.

  2. Cinzia

    Buongiorno Yordano,
    era anche il mio sogno comprare una casa in sasso e ristrutturarla,
    andavo in giro a cercare, poi i costi della ristrutturazione erano esagerati.
    Avevo visto, ricordo, un gruppo di case con il mulino proprio nei dintorni di Serramazzoni
    meraviglioso.
    Ora è un rudere, una vergogna.
    Ho contattato anche il FAI, niente da fare.
    Poi, 15 anni fa avrei voluto costruire una casa in sasso o installare una baita a Moncerrato e il Comune non me l’ha concesso, pur essendo proprietaria di un terreno edificabile, perchè non conforme al resto mi è stato detto.
    Notare che il resto sono palazzine nuove che non hanno nulla a che fare con l’ambiente montano.
    Ora potrei costruire ma mi è passata la voglia e il sogno, la burocrazia è improponibile.
    Anzi voglio vendere il mio bel terreno ereditato da mio nonno disperso in guerra che tristezza.
    Se vorrò gustarmi una bella cassa in sasso o in pietra antica me ne andrò in Toscana o anche a Pievepelago dentro ad un bosco in un B and B.
    Gli agriturismo sono già troppo “inquinati” dalla modernità, peccato la collina modenese era molto bella ma non valorizzata come avrebbe meritato di essere.
    Una ex sognatrice.

  3. Luca

    Ciao Yordano, sono un tuo lettore e ti ringrazio per le considerazioni che presenti. Anche vero che non proponi, da esperto di settore immobiliare del territorio, una soluzione valida di investimento alternativo.
    E parlo da papabile acquirente e non da speculatore o altra agenzia immobiliare.
    Per farla breve: conviene demolire quanto c’è e utilizzare la superficie edificabile con costruzioni anche prefabbricate ad hoc? C’è convenienza? Si possono riutilizzare i materiali dei rustici per abbellire esteticamente e rendere armoniosa con l’ambiente una nuova struttura? Per far questo non esistono sovvenzioni? Grazie per i tuoi post e gradita risposta alle mie domande.

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